La TC coronarica, detta anche cardio TC o TAC coronarica, è un esame non invasivo che studia le coronarie con un mezzo di contrasto iniettato in vena. Nel Gruppo NefroCenter si esegue alla Casa di Salute Santa Lucia, in provincia di Napoli, e al Rome American Hospital di Roma.
Le coronarie sono le arterie che alimentano il cuore: quando il medico sospetta che siano ristrette, la TC coronarica permette di osservarle senza esami invasivi.
01 — AMBITO
Che cos’è la TC coronarica e come funziona
La TC coronarica è una tomografia computerizzata dedicata al cuore: i raggi X attraversano il torace e un computer ne elabora i dati in immagini tridimensionali. Un mezzo di contrasto a base di iodio, iniettato attraverso una via venosa periferica, rende visibili il lume e la parete delle coronarie e le cavità del cuore.
Il cuore è sempre in movimento: per questo si è collegati a un monitor ECG, e le immagini riescono meglio con ritmo regolare e frequenza non elevata. La scansione richiede un’apnea di pochi secondi.
Le TC a doppia sorgente del gruppo hanno due tubi radiogeni e due detettori: acquisiscono le immagini ad alta velocità e riducono gli artefatti da movimento.
Esame non invasivoMezzo di contrasto in venaMonitoraggio ECGApnea di pochi secondiTC a doppia sorgenteCalcium score senza contrasto
02 — SEGNALI
A chi è indicata la TC coronarica
La TC coronarica non è un esame da check-up: va eseguita solo su indicazione del medico, che stima la probabilità di malattia coronarica da sintomi, età, sesso e fattori di rischio. Per le linee guida ESC 2024 sulle sindromi coronariche croniche è raccomandata, o può essere presa in considerazione, in questi casi.
Sospetta malattia coronarica cronica con probabilità bassa o moderata, per confermarla o escluderla
Probabilità bassa o moderata e un altro esame non invasivo che non ha dato una risposta chiara
Sintomi che persistono nonostante la terapia dopo bypass o stent, per verificarne la pervietà
03 — PRESTAZIONI
Che cosa mostra: cardio TC e calcium score
Stenosi e placche delle coronarie
La TC coronarica mostra i restringimenti (stenosi) delle coronarie e le placche aterosclerotiche. A differenza dei test funzionali individua anche la placca non ostruttiva, e questo aiuta il medico a stimare il rischio nel lungo periodo.
Bypass e stent
Dopo un bypass o uno stent, se i sintomi persistono nonostante la terapia, la TC coronarica può essere presa in considerazione per verificare che bypass e stent (di almeno 3 mm) siano pervi, cioè non ostruiti. Dopo una rivascolarizzazione, però, le linee guida preferiscono in genere i test funzionali; senza sintomi, raccomandano visite periodiche dal medico o dal cardiologo.
Il calcium score
Il calcium score (score del calcio coronarico) è una TC sincronizzata con l’ECG, senza contrasto, che quantifica il calcio nelle coronarie. Un punteggio elevato indica un rischio cardiovascolare più alto; un valore pari a zero rende molto improbabile una malattia coronarica ostruttiva, ma non la esclude, soprattutto nei più giovani. Secondo le linee guida ESC 2024 si può prendere in considerazione in chi ha sintomi sospetti ma una probabilità bassa di malattia e in chi, senza sintomi, ha un rischio vicino alla soglia in cui si decide una terapia.
04 — LA VISITA
Come si svolge in genere l’esame
Si consegnano la richiesta del medico e gli esami, e si firma il consenso all’esame e al mezzo di contrasto.
Sul lettino si viene collegati a un monitor ECG e si posiziona una via venosa periferica.
Se necessario, e in assenza di controindicazioni, il medico può somministrare un beta-bloccante per rallentare il battito e/o nitrati per bocca, che dilatano le coronarie e migliorano le immagini.
Si prova l’apnea; poi il lettino entra nell’anello della TC, che ruota intorno al torace: non si entra del tutto nella macchina.
Con il contrasto si possono avvertire calore diffuso o un sapore metallico, che passano in pochi minuti; poi si resta in osservazione prima di togliere la via venosa.
Il radiologo scrive il referto, che il medico che ha prescritto l’esame illustra al paziente.
05 — IL GRUPPO
Cardio TC a San Giuseppe Vesuviano (NA) e a Roma
Alla Casa di Salute Santa Lucia di San Giuseppe Vesuviano, in provincia di Napoli, la cardio TC si esegue con la TC Siemens SOMATOM Pro.Pulse a doppia sorgente. Algoritmi di intelligenza artificiale adattano la scansione a ciascun paziente, una telecamera 3D aiuta il posizionamento e i filtri di stagno, in alcuni esami, riducono la dose di radiazioni.
Al Rome American Hospital di Roma la cardio TC e il calcium score si eseguono sulla TC Siemens SOMATOM Force, a doppia sorgente di terza generazione, che grazie all’elevata risoluzione temporale permette di acquisire le immagini anche con frequenza cardiaca più alta o meno regolare. Se l’esame sia indicato ed eseguibile, lo valuta sempre il medico.
Valgono le istruzioni precise della struttura. In generale:
evitare caffè, tè, cacao e altre sostanze eccitanti nei giorni che precedono l’esame;
se la frequenza cardiaca è irregolare o elevata, parlarne prima con il medico curante o il cardiologo, che valuterà se serve una terapia;
restare a digiuno per il tempo indicato dalla struttura;
portare creatinina con eGFR e glicemia recenti, la documentazione cardiologica e gli esami precedenti;
togliere gioielli e oggetti di metallo;
se si arriva in auto, farsi accompagnare da chi possa guidare.
Vanno segnalati prima allergie (soprattutto reazioni precedenti al contrasto), insufficienza renale o epatica, mieloma, diabete, asma, gravidanza e i farmaci in corso, compresi beta-bloccanti e biguanidi (farmaci per il diabete), da non sospendere di propria iniziativa. Dopo l’esame, salvo diversa indicazione del medico (per esempio in dialisi, con scompenso cardiaco o con una limitazione dei liquidi), conviene bere molto: il contrasto si elimina con le urine.
08 — APPROFONDIMENTO
TC coronarica e coronarografia: differenze e limiti
La coronarografia è un esame invasivo: un catetere, introdotto da un’arteria del polso o dell’inguine, arriva alle coronarie e le ostruzioni individuate si possono trattare con l’angioplastica. La TC coronarica, non invasiva, serve alla diagnosi e sempre più spesso è l’esame di imaging iniziale delle coronarie; se mostra una malattia ad alto rischio, il medico può indicare direttamente la coronarografia.
I test funzionali, come l’ECG da sforzo, l’ecocardiografia da stress e la scintigrafia miocardica, cercano i segni di ischemia; la TC mostra l’anatomia delle arterie e, se il risultato è dubbio, il medico può chiedere un test funzionale.
Secondo le linee guida ESC 2024 la TC coronarica non è raccomandata con insufficienza renale severa (eGFR inferiore a 30) o scompenso cardiaco riacutizzato, né quando calcificazioni coronariche estese, frequenza cardiaca accelerata e irregolare, obesità severa o difficoltà a trattenere il respiro impediscono immagini di buona qualità. Anche le controindicazioni al contrasto iodato possono renderla inappropriata; negli anziani con coronarie molto calcifiche può essere più adatto un test funzionale.
09 — DOMANDE
Domande frequenti
Che differenza c’è tra cardio TC, coronaro-TC, angio-TC coronarica e TAC coronarica?
Nell’uso comune indicano la stessa TC con contrasto, sincronizzata con l’ECG, che studia le coronarie; in senso stretto cardio TC e TC cardiaca sono la TC del cuore in generale, che può comprendere altri studi. TAC è la sigla storica di tomografia assiale computerizzata. Il calcium score, a volte chiamato anch’esso TAC coronarica, è un esame diverso, senza contrasto.
Che differenza c’è tra TC coronarica e coronarografia?
La coronarografia è invasiva: un catetere arriva alle coronarie da un’arteria del polso o dell’inguine e permette anche di trattare le ostruzioni. La TC coronarica richiede solo un’iniezione in vena e serve alla diagnosi.
Quanto dura la TAC coronarica? Fa male?
La scansione richiede un’apnea di pochi secondi. Fra preparazione e osservazione dopo il contrasto, in genere da mezz’ora a un’ora, si resta più a lungo: i tempi esatti li indica la struttura. L’esame non è doloroso; il contrasto può dare calore diffuso, sapore metallico o una lieve nausea, che passano in pochi minuti.
Si può fare con la frequenza cardiaca alta o con un’aritmia? Serve il beta-bloccante?
Le immagini riescono meglio con ritmo regolare e frequenza non elevata. Se la frequenza è alta o irregolare (alcuni protocolli indicano oltre 65 battiti al minuto), il medico curante o il cardiologo valuta se serve una terapia prima dell’esame; il giorno stesso, se non controindicato, il medico può somministrare un beta-bloccante per rallentare il battito. Con aritmie non controllate l’esame può non essere indicato.
La TC coronarica è pericolosa? Che rischi hanno radiazioni e contrasto?
Usa raggi X, che comportano un possibile rischio legato alla dose: per questo va eseguita solo con un’indicazione precisa, quando il beneficio supera il rischio, e con la dose minima compatibile con la tecnologia. Le reazioni al contrasto sono rare, quelle gravi ancora di più; tra gli effetti possibili c’è un danno ai reni, per cui prima si valutano funzione renale e allergie. Con insufficienza renale severa non è raccomandata; in gravidanza la TAC si evita.
Che cos’è il calcium score? Serve il mezzo di contrasto?
È un punteggio che quantifica il calcio nelle coronarie, con una TC sincronizzata con l’ECG e senza mezzo di contrasto. Un valore pari a zero rende molto improbabile una malattia coronarica ostruttiva, ma non la esclude, soprattutto nei più giovani. Il medico può proporlo, per esempio, con un rischio cardiovascolare vicino alla soglia in cui si decide una terapia.
Si può fare la TC coronarica come check-up, senza sintomi?
In genere no: senza sintomi la TC coronarica con contrasto non è indicata come esame di screening, e l’Istituto Superiore di Sanità ricorda che la TAC non è uno strumento da check-up periodico, per la dose di radiazioni. Per le linee guida ESC 2024, inoltre, non ci sono evidenze a favore di altri esami di imaging sulla sola base del calcio trovato nelle coronarie.
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