{"id":22552,"date":"2025-10-24T13:43:23","date_gmt":"2025-10-24T11:43:23","guid":{"rendered":"https:\/\/test.nefrocenter.it\/?post_type=progetto_di_ricerca&#038;p=22552"},"modified":"2025-10-24T13:43:24","modified_gmt":"2025-10-24T11:43:24","slug":"progetto-malattie-degenerative-a-carattere-neuropsicologico","status":"publish","type":"progetto_di_ricerca","link":"https:\/\/test.nefrocenter.it\/en\/progetto_di_ricerca\/progetto-malattie-degenerative-a-carattere-neuropsicologico\/","title":{"rendered":"Progetto Malattie Degenerative a carattere neuropsicologico"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\">Premessa<\/h4>\n\n\n\n<p><strong><em>DAI BISOGNI ALL\u2019INDIVIDUAZIONE DI NUOVE SOLUZIONI:<br><\/em><\/strong><strong><em>LE METODOLOGIE DI AUDIT CLINICO, RICERCA E SVILUPPO<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tracciare una netta distinzione tra audit clinico e ricerca pu\u00f2 essere talora difficoltoso. Si tratta di metodologie di valutazione che presentano similitudini e differenze e che riconoscono nel miglioramento della qualit\u00e0 dell\u2019assistenza sanitaria e nella realizzazione dei fini della medicina il loro razionale comune.<\/p>\n\n\n\n<p>La finalit\u00e0 della medicina \u2013 ovvero preservare e aumentare, quando possibile, la quantit\u00e0 e la qualit\u00e0 della vita dei pazienti e dei cittadini prevenendo e trattando le malattie \u2013 vengono infatti perseguite attraverso la ricerca (ovvero la produzione di conoscenza), l\u2019informazione e la formazione (ovvero il trasferimento di conoscenza) e la pratica medica (ovvero il&nbsp;<em>management<\/em>&nbsp;del paziente, alla luce delle migliori conoscenze disponibili).<\/p>\n\n\n\n<p>Ricerca, informazione, formazione e pratica sono attivit\u00e0 tra loro correlate e appartenenti a un&nbsp;<em>continuum<\/em>&nbsp;nel quale, dalla ricerca pre-clinica e clinica alla pratica corrente, le informazioni progressivamente prodotte sono confermate da successive prove, elaborazioni e sintetizzate e poi trasferite nella pratica, spesso attraverso raccomandazioni e linee guida preparate per ridurre al minimo la variabilit\u00e0 di cura non giustificabile dai dati disponibili.<\/p>\n\n\n\n<p>In tale prospettiva, la ricerca contribuisce a determinare il che cosa \u00e8 la buona pratica clinica, mentre l\u2019audit contribuisce a determinare se questa conoscenza viene utilizzata in modo appropriato nel contesto clinico.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso la ricerca e audit \u00e8 pertanto possibile ottenere da una parte lo standard di qualit\u00e0 della assistenza nelle condizioni teoriche di utilizzo delle diverse tecnologie sanitarie, dall\u2019altra la misura del reale impiego di tali tecnologie riferita a una determinata popolazione in uno specifico contesto sanitario. Dal confronto tra standard definito e misura osservata \u00e8 possibile stabilire il differenziale (\u201cGAP\u201d) tra pratica ideale e pratica reale. Il miglioramento della prima sar\u00e0 possibile solo grazie allo sviluppo di nuove tecnologie e alla sperimentazione clinica, in questo caso attraverso la somministrazione di batterie testologiche di tipo neuropsicoogico, il miglioramento della seconda attraverso l\u2019adozione di modalit\u00e0 e strategie di utilizzo delle tecnologie disponibili&nbsp;&nbsp;che ne permettano l\u2019uso ottimale, secondo una modalit\u00e0 di miglioramento continuo della qualit\u00e0 dell\u2019assistenza.<\/p>\n\n\n\n<p>La distanza tra pratica osservata e standard di riferimento \u00e8 ancora eccessivamente elevata per varie condizioni cliniche. Con riferimento alle malattie degenerative, sia la misurazione degli esiti clinici, quali a esempio la mortalit\u00e0 evitabile o la qualit\u00e0 della vita correlata alla salute nel paziente che la misurazione di processo, quale la distribuzione del numero di dosi di farmaco annue per paziente, evidenziano gap rilevanti tra standard di riferimento e pratica reale.<\/p>\n\n\n\n<p>Per annullare o almeno ridurre il pi\u00f9 possibile tale gap tra la pratica osservata e desiderata sono necessari interventi di diversa natura, utilizzati in modo tra loro integrato e in alcuni casi realizzati secondo modalit\u00e0 diverse rispetto al passato.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto allo sviluppo di nuovi interventi terapeutici, indispensabile per aumentare il livello assoluto dello standard&nbsp;&nbsp;di riferimento terapeutico per una specifica malattia, \u00e8 necessario ricercare soluzioni che consentano l\u2019impiego ottimale, sia per appropriatezza di uso che efficacia di risultato, delle terapie disponibili. In tale ambito il ricorso a tecnologie informatiche e di comunicazione in grado di gestire il problema da molti ritenuto prioritario per assicurare l\u2019efficacia della terapia nelle malattie croniche, ovvero l\u2019aderenza a lungo termine del paziente alla terapia, pu\u00f2 oggi risultare determinante nel colmare una parte del differenziale tra pratica considerata e pratica misurata nel trattamento delle malattie degenerative.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">I SISTEMI INFORMATIVI: RISORSA IMPRESCINDIBILE PER LA RICERCA EPIDEMIOLOGICO-VALUTATIVA E PER L\u2019AUDIT CLINICO.<\/h4>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni si \u00e8 osservata una crescente applicazione dei metodi epidemiologici: nella programmazione dei servizi sanitari e socio-sanitari; nel governo clinico, attraverso analisi articolate dei profili prescrittivi e dei percorsi assistenziali; nella valutazione della qualit\u00e0 delle prestazioni erogate e della loro ricaduta in termini clinici ed economici.<\/p>\n\n\n\n<p>Tale applicazione \u00e8 stata preceduta ed accompagnata da un\u2019evoluzione nella gestione dei sistemi informativi sanitari aziendali, a partire dalle modalit\u00e0 di raccolta e archiviazione dei dati relativi alle prestazioni e al relativo rimborso da parte del sistema sanitario regionale (esempio ricoveri, assistenza specialistica ambulatoriale, prescrizioni farmaceutiche). Sono stati sviluppati strumenti e flussi informativi dedicati, che seppur creati a scopo amministrativo, sono stati spesso organizzati e integrati in sistemi di datawarehouse aziendali e quindi utilizzati per la valutazione epidemiologica, economica e organizzativa. L\u2019utilizzo di tali strumenti informatici, se coniugato alla tradizionale raccolta \u201cad hoc\u201d per integrare o validare i dati con la revisione delle cartelle cliniche, rappresenta pertanto oggi una risorsa imprescindibile per la ricerca epidemiologica e valutativa, cos\u00ec come per le attivit\u00e0 di audit clinico. In questo ambito, infatti, il contributo dei database della Medicina Generale consente sia di descrivere in modo articolato i profili clinici e prescrittivi (e i relativi percorsi di cura), sia di identificare i pazienti per i quali, alla luce degli obiettivi dell\u2019attivit\u00e0, si pone la necessit\u00e0 di un approfondimento. Pi\u00f9 in generale, sono oramai numerose le applicazioni al governo clinico, per esempio nello studio dell\u2019appropriatezza dell\u2019assistenza, del rispetto di linee guida e percorsi diagnostico terapeutici.<\/p>\n\n\n\n<p>Risulta cruciale a questo scopo che l\u2019identificazione di obiettivi di miglioramento parta dall\u2019analisi dei dati reali (quelli della pratica quotidiana), e che l\u2019analisi di questi ultimi sia un processo che coinvolga i diretti interessati ( medici di famiglia ) attraverso la definizione di una comune metodologia, di comuni basi informative, di comuni strumenti di gestione, discussione e monitoraggio.<\/p>\n\n\n\n<p>Un processo \u201cinformato\u201d e \u201cpartecipato\u201d facilita la messa a punto di piani e programmi realizzabili, migliora l\u2019identificazione delle risorse necessarie e facilita nel tempo lo sviluppo di nuove competenze&nbsp;&nbsp;(capacity building) e conoscenze.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">LA VALUTAZIONE NEUROPSICOLOGICA<\/h4>\n\n\n\n<p>Sebbene alcuni parametri neuroradiologici, neurofunzionali e biochimici dimostrino una buona capacit\u00e0 a discriminare soggetti normali da quelli affetti da deterioramento cogntitivo, mancano esami strumentali e markers biologici che siano universalmente accettati e applicabili per la diagnosi di deterioramento cognitivo. Per tale motivo i criteri diagnostici per la sindrome di demenza sono fondamentalmente basati sull\u2019evidenza della compromissione di diversi ambiti cognitivi, di gravit\u00e0 tale da interferire con l\u2019autonomia funzionale del soggetto. Ne deriva che l\u2019assessment neuropsicologico rappresenta una tappa fondamentale nella valutazione diagnostica del paziente con sospetto deterioramento cognitivo (Trabucchi 2000).<\/p>\n\n\n\n<p>I test utilizzati in questo studio sono: MMSE, MDB, FAB<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">DISEGNO DEL PROGETTO<\/h4>\n\n\n\n<p>Il presente rappresenta un progetto formativo\/informativo rivolto ai Medici di Medicina Generale (MMG) aderenti alla COMEGEN. Lo studio avr\u00e0 durata minima di 6 mesi a partire dalla data di inizio del reclutamento dei soggetti. La sua realizzazione prevede una fase di analisi retrospettiva ed una fase prospettica con tempi di attuazione tarati per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di seguito descritti.<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">POPOLAZIONE<\/h4>\n\n\n\n<p>Il progetto si avvale della collaborazione dei MMG appartenenti alla COMEGEN s.c. ed \u00e8 condotto sugli abitanti della citt\u00e0 di Napoli. E\u2019 effettuato sul software gestionale in uso ai MMG (MilleWin) ed i dati sono estratti dal data base della COMEGEN s.c.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questa analisi ed in relazione agli obiettivi menzionati vengono selezionati tutti i soggetti di et\u00e0 maggiore di 17 anni che all\u2019inizio del periodo di osservazione risultavano vivi e registrati nelle liste dei rispettivi MMG partecipanti. Vengono inclusi nello studio soltanto i pazienti che alla data di inizio dell\u2019osservazione avevano almeno due anni di storia clinica registrata (es. se il soggetto entra nell\u2019osservazione il 1\u00b0 gennaio 2019 deve avere dati clinici registrati da almeno il 1\u00b0 Gennaio 2017;&nbsp;in caso contrario il paziente entrer\u00e0 nell\u2019osservazione successivamente, ovvero al compimento dei due anni di registrazione).<\/p>\n\n\n\n<p><em>FONTE DATI<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Una rete di circa 140 MMG, sparsi su tutto il territorio della ASL Napoli 1 Centro, ha aderito al progetto di informatizzazione delle cartelle cliniche dei loro pazienti, creando la possibilit\u00e0 di costruire, a partire dal 1998, un database della medicina generale con le informazioni cliniche relative ad oltre 180.000 assistiti.<\/p>\n\n\n\n<p>La distribuzione territoriale degli assistibili di questi medici \u00e8 analoga a quella della popolazione cittadina censita dall\u2019ISTAT, senza rilevanti differenze sia in rapporto all\u2019area geografica, sia sulla base dell\u2019aggregazione per fasce d\u2019et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Le informazioni registrate da ogni MMG sono tutte quelle concernenti la sua pratica quotidiana e variano dalle informazioni demografiche, alle informazioni cliniche (es. diagnosi, indagini di laboratorio con rispettivi valori, ricoveri, ecc.), ai dati di prescrizione, a quelli relativi ai fattori di rischio ed ai determinanti di salute (es. pressione arteriosa, BMI, fumo, ecc.).<\/p>\n\n\n\n<p>Tutti questi dati sono collegati ad un codice anonimo ed univoco per l\u2019identificazione del paziente, secondo i criteri classici di un database relazionale. Gran parte dei dati \u00e8 codificata secondo standard comunemente utilizzati. La registrazione della prescrizione farmaceutica avviene per mezzo di un elenco di prodotti codificati per nome commerciale e relativa forma farmaceutica, codice ATC e ministeriale, principio attivo. Per gli accertamenti, la codifica avviene in accordo con il Nomenclatore Tariffario come da Gazzetta Ufficiale. Per le patologie essa avviene in base alla Classificazione Internazionale delle Patologie, 9\u00b0 Edizione (ICD-9).<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Obiettivi<\/h3>\n\n\n\n<p><em>Obiettivo generale:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>analisi della banca dati della COMEGEN tramite le seguenti operazioni:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Valutazione dell\u2019incidenza e della prevalenza delle malattie degenerative nel territorio della ASL Napoli 1 Centro;<\/li>\n\n\n\n<li>Valutazione dell\u2019appropriatezza nella gestione dei pazienti affetti da\u00a0\u00a0malattia degenerativa attraverso l\u2019utilizzo di una batteria testologica di tipo Neuropsicologico<\/li>\n\n\n\n<li>Rilevazione dei dati di farmaco economia, farmaco utilizzo e farmaco epidemiologia relativi al trattamento delle malattie degenerative.<\/li>\n\n\n\n<li>Rettifica, ove necessario, della gestione del paziente tramite l\u2019attuazione di seminari formativi organizzati con la metodica didattica della \u201crevisione tra pari\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p><em>Obiettivi specifici:<\/em><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Verifica dell\u2019attendibilit\u00e0 dei dati estratti dal data base in riferimento alla corretta identificazione dei pazienti affetti da malattie degenerative;<\/li>\n\n\n\n<li>Rilevazione di comorbilit\u00e0 nella popolazione bersaglio;<\/li>\n\n\n\n<li>Valutazione delle performance del percorso formativo adottato tramite l\u2019interrogazione del data base della COMEGEN ad intervalli temporali successivi al T<sup>0\u00a0<\/sup>e per l\u2019intera durata dello studio su di un set di indicatori;<\/li>\n\n\n\n<li>Finalizzazione del ciclo di osservazione\/formazione alla produzione di EBP (Evidence Based Practice) configurando una dinamica di confronto tra quanto indicato dalle linee guida diagnostiche-terapeutiche adottate e quanto emerso dall\u2019analisi della pratica clinica nella realt\u00e0 territoriale ed ipotizzando modifiche delle stesse sulla base delle evidenze dimostrate dallo studio.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Strutturazione del progetto<\/h3>\n\n\n\n<p>Per il conseguimento degli obiettivi, viene proposta l\u2019organizzazione del progetto secondo l\u2019attivazione di due fasi (moduli) da realizzare in sequenza.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Primo modulo:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>rappresenta la fase iniziale durante la quale si analizza la banca dati esaminando le informazioni retrospettive del data base collegate alle prescrizioni effettuate dai MMG utilizzando la classificazione internazionale ICD IX.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli indicatori saranno, in dettaglio i seguenti:<\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\">\n<li>Ipertesione<\/li>\n\n\n\n<li>Diabete<\/li>\n\n\n\n<li>Colesterolemia<\/li>\n\n\n\n<li>Vasculopatia Cerebrale<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p><em>Secondo modulo:<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Rappresenta la seconda fase del progetto. Prende inizio con il primo seminario del percorso formativo durante il quale verr\u00e0 presentato ai MMG il protocollo dello studio. Il suo ulteriore svolgimento consiste nell\u2019analisi di tutti gli out come rilevati con cadenza periodica nel periodo successivo la T<sup>0&nbsp;<\/sup>e discussi negli incontri di \u201cpeer review\u201d e corrispondenti al pannello degli indicatori sopra elencati.<\/p>\n\n\n\n<p><em>Anche in ottemperanza a quanto previsto dall\u2019art. 1 comma 125 della L. 124\/2017 (in merito alla pubblicazione, a partire dall\u2019anno 2018, delle informazioni relative ai contributi percepiti dallo Stato), si osserva che i centri di dialisi e di diabetologia aderenti all protocollo di cure Nefrocenter, a fronte dell\u2019attivit\u00e0 di Ricerca &amp; Sviluppo svolta nell\u2019ambito del progetto di ricerca \u201cAve\u201d e dei progetti ad esso correlati, complementari o progetti satellite, hanno maturato crediti d\u2019imposta di cui all\u2019art. 1 comma 35 della Legge di stabilit\u00e0 2015 e delle successive modifiche e formulazioni. Nell\u2019apposita pagina di ciascun centro sono riportati gli importi annuali maturati dai centri in proporzione ai costi sostenuti.<\/em><\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","class_list":["post-22552","progetto_di_ricerca","type-progetto_di_ricerca","status-publish","hentry"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.3.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Progetto Malattie Degenerative a carattere neuropsicologico - Gruppo NefroCenter<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"noindex, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"en_US\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Progetto Malattie Degenerative a carattere neuropsicologico - Gruppo NefroCenter\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Premessa DAI BISOGNI ALL\u2019INDIVIDUAZIONE DI NUOVE SOLUZIONI:LE METODOLOGIE DI AUDIT CLINICO, RICERCA E SVILUPPO Tracciare una netta distinzione tra audit clinico e ricerca pu\u00f2 essere talora difficoltoso. 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